Mah, ormai non so neanche piu' se ne vale la pena di scrivere su questo diario, tanto non cambiera' nulla.
Beh, ho cancellato varie volte ogni singola versione, ma riproviamoci un'ultima volta.
Mi chiamo Arryn, ho 22 anni, sono le 20:32 del 24 Aprile 2025, e vivo in Italia con i miei genitori, e che dire, ho una vita che molti definirebbe buona, perche' siamo messi bene con i soldi.
Peccato che la cosa piu' importante che mi manca e' proprio la felicita'.
Non sono felice, mi sento vuoto, e anche se riesco a distrarmi con video su Youtube, beh non basta, perche' vorrei uscire, fare tante cose nella vita, ma anche se lo facessi, lo farei da solo, non mi divertirei, e non essendoci abituato, non ne ho magari il coraggio sicuramente.
Non ho amici, e gli unici che ho, non posso uscirci insieme perche' lavorano molto, o perche' vivono in altre citta'.
Non ho una ragazza perche' sono stato molto timido quando ero piccolo, e perche' anche se ora non lo sono piu' troppo come ai tempi, comunque non ho mai fortuna nella vita di incontrarne.
Mia madre lavora in ufficio, mio padre ha deciso di usare la nostra casa come negozietto di robe antiche che decide di vendere, e beh, almeno ci ricaviamo tanto devo dire eh.
Io non ho un buon rapporto con loro, perche?
Beh, semplicemente perche' sono quel tipo di persone con una mentalita' proprio chiusa, e certe cose non le capiscono, poi giudicano troppo, quindi preferisco starmene sempre per le mie.
E quando soffro, e tanto delle volte e quasi la maggior parte dei giorni, non glielo dico mai perche' tanto, che senso ha dirlo se non capiranno queste cose?
Ceh, mi dicono anche di dire tutto quanto, ma non riesco, e cerco anche di non farmi vedere piangere, perche' se mi vedessero chissa' come reagirebbero al tutto, e sicuro non in un aiuto buono.
A scuola sono sempre stato visto in modo strano, solo perche' non sono abituato ad avere a che fare con altre persone, ho sempre vissuto in fattoria nei miei primi 6 anni, ma loro non lo sanno, e giudicano ehh.., e' sbagliato, ma questa societa' approva ste cose sembra.
Passo il tempo sui social sempre e al pc, perche' altro non so che fare, e ho anche provato a conoscere per esempio altre persone per riuscire a farmi degli amici o avere una ragazza.
Ma sincero, saro' io, ma ho incontrato solo casi umani, haha, e so che non si fa, ma per divertirmi e passare il tempo, in pratica li manipolavo per avere vantaggi a scuola all'inizio, e poi per altro, me ne approfittavo di loro proprio tanto, finche' non e' diventata abitudine e dovetti forzarmi a smettere e a malapena ci ero riuscito, perche' proprio era diventata una brutta situazione.
I miei non lo seppero, se non magari dei sospetti del fatto che stavo sempre sui social, e io dicevo sempre che guardavo dei video o che facevo i compiti, ma dopo anni questa scusa non aveva piu' senso e dopo dovetti smettere come dissi prima.
Ceh, non sono cattivo io come persone o cose cosi, ma avevo perso il senno diventandone dipendente facendo queste cose, e non capivo che fosse sbagliato, e forse per la mia innocenza o immaturita' che ho da sempre, che pero' anche avendola, non mi ha permesso di capire cio' che sbagliavo, anche per via delle mie poche esperienze con le persone.
E dopo aver raccontato questo...
Delle volte guardando il cielo, penso sempre, perche' mi e' capitato tutto questo? Me lo merito?Sempre sfortuna dall'inizio della mia vita fino ad ora, e sofferenze, litigi in famiglia anche, e molto di piu'.
Si dice che il destino ti metta alla prova, ma fino a questo punto?
Forse dovrei spegnere la mente e non farmi tutti questi pensieri e domande, ma delle volte mi e' proprio difficile mentre sto sempre con me stesso, perche' se facessi altro mi distrarrei almeno..
Cosi' tante domande, cosi' tante riflessioni...
(Suona il campanello di casa)
"E chi sara' ora, diamine, sempre a disturbare.."
Decido di andare giu' infastidito ma curioso allo stesso tempo di chi potrebbe essere.
Era un agente della polizia con un foglio in mano, e appena apri' la porta decise di entrare, e a mettere delle sbarre alle finestre e alla porta d'uscita.
Io: "Ehm, mi scusi, che diavolo sta' facendo?? Chi e' lei? Che cosa significa tutto questo?"
Agente: "Mi spiace se non ti ho spiegato nulla ragazzo, ma e' un'emergenza globale, non hai sentito alla tv?"
Io: "Non l'ho guardata da ben 5 anni da quando ci siamo trasferiti.."
Agente: "Male, perche' avresti visto che e' scoppiata una centrale segreta del governo dove stavano sperimentando dei sieri per riuscire a contrastare la vecchiaia, e l'avevano nascosta al pubblico per ora perche' erano solo degli esperimenti di prova."
"I test sembravano funzionare perche' hanno fatto una cosa bruttissima che personalmente non approvo, ma comunque, hanno preso dei corpi di persone recentemente morte di varie etnie, e hanno fatto vari esperimenti."
Continuo' a raccontare tutto mentre mise altri mobili alle porte e finestre, e inizio' a mettere negli armadi varie armi e coltelli a disposizione.
"Le cellule delle persone morte, e il cuore sembrava avere iniziato di nuovo a battere in modo miracoloso, finche' pero' non si accorsero che la mente era la parte di loro che non si era per nulla rigenerata, e anzi, sembravano avere istinti primordiali, e volevano mordere tutti coloro che lavoravano li'."
Mi sedetti su uno dei mobili e continuai a cercare di capire di piu' questa situazione.
"Sai gli zombies dei giochi? Ecco, loro sono diventati in pratica uguali, e siamo fottuti.., perche' loro mordendo, in qualche modo il loro tornare in vita ha creato un virus dentro di loro che puo' venire tramandato ad altri, provocando effetti di rabbia e avvelenamento nelle persone."
Io: "Ceh aspetti, siamo in una apocalisse zombie? Ma mi sta prendendo in giro??"
"Ceh, fra tutte le cose che credevo potessero succedere, proprio questa dopo il virus respiratorio di 5 anni fa? Sono senza parole."
Agente: "Questo e' mille volte peggio, e hanno cercato come sempre di racchiudere il virus, ma ovviamente immagini come puo' essere andata a finire se te lo sto' raccontando."
Io: "Pero' e' strano che non abbia visto nulla su internet a riguardo, non capisco.."
"Ceh, in realta' e' vero che neanche stava funzionando cosi' bene, non caricava."
Agente: "Ecco, infatti internet e' stato disattivato, perche' sai dove era situato il laboratorio del governo dove sperimentavano queste cose? Proprio vicino a una delle basi piu' importanti in cui operavano riguardo internet."
Io: "E mi dica, ma perche' ora e' in casa mia? Ceh, la vuole mica usare come base?"
Agente: "Esattamente, perche' ho avuto il compito di cercare una delle abitazioni piu' sicuro e con le fondamenta piu' robuste, e la vostra lo era, ed ecco perche' sono qui."
(L'agente prende il telefono e chiama il dipartimento di polizia dicendo che e' tutto apposto e pronto per i civili, che arriveranno fra 20 minuti)
Io: "Fuori sta' anche piovendo, non e' buono.."
Agente: "Vero, ah e dimmi ragazzo, hai mai sparato con un'arma?"
Io: "Se intende giochi di sparatoria, beh si, ho dei riflessi davvero buoni, haha"
Agente: "Non so quanto possano tramandare per quanto riguarda le armi vere, ma tieni questa pistola."
Mi insegno' un po' di volte come si ricarica e come si usa.
Io: "Ok, ho capito, mi scusi se c'ho messo un po' sono lento di comprendonio, haha"
Agente: "Tranquillo, ogni mano puo' essere utile in questa situazione, e speriamo di uscirne vivi diamine.."
Io: "Come si chiama lei?"
Agente: "Mi chiamo Tommaso, piacere, peccato non nella situazione migliore."
Io: "Io mi chiamo Leonard, piacere mio."
(Dopo varie chiacchiere arrivarono circa 20 persone, tra cui sorprendentemente anche mio padre)
Io: "Heyy, che bello vedere che stai bene!"
Padre: "Lasciami stare."
Cercai di abbracciarlo, ma si arrabbio' molto in modo violento.
Io: "Che e' successo?! Sempre scorbutico madonna mia!"
Padre: "Ah si? Tua madre e' morta, ecco cosa e' successo diamine!"
A sentire a quelle parole, non sapevo come reagire..., non riuscivo a crederci, morta?Io: "Come e' morta? No..."
Padre: "E' stata infettata da quelle merde, sta infestazione si e' diretta piu' velocemente di quanto se n'era parlato sui giornali"
Io: "Perche' non ne hai parlato!? Non ne ho saputo nulla poi perche' ho scoperto che internet neanche andava, e neanche questo mi hai detto!"
Padre: "Cosi impari a leggere i giornali."
Io: "Ma che cazzo vuol dire! Ma sempre sti modi di fare hai!"
Me ne andai via di sopra incavolato.
Io: "Pure nell'apocalisse deve rompere madonna mia!"
"Perche' non ho potuto avere una famiglia come si deve!"
Mi misi a piangere nel letto al buio tirando pugni su di esso.
"Mannaggia a lui, proprio lui doveva sopravvivere, era il meno aperto di mente.., non poteva salvarsi lei?!"
So che non dovrei pensare ste cose ed essere in caso migliore di lui da quel punto di vista, ma in quel momento ero incavolato, stressato, sconvolto per la situazione grave che c'era, quindi non riuscivo a pensare lucidamente.
Senti' dei rumori bruttissimi e urla di sotto, ed altri rumori di assi come se si fossero rotte"Cazzo, non mi dire che sono entrati.."
Tremai tantissimo in quel momento, ma mi ricordai anche che avevo ancora la pistola che l'agente mi diede prima, era in tasca.
"Cazzo, ora che faccio..."
Cercai di camminare il piu' lentamente possibile ed aprire la finestra che c'era alla mia sinistra.
Quando ero piu' piccolo andavo sempre li sul tetto per guardare il tramonto, e quando mi svegliavo la mattina, mi piaceva guardare anche l'alba, e questo potrebbe essere un buon punto da cui buttarmi per scappare lungo la strada, sperando non ci siano zombie davanti a me..
Senti' dei passi provenire dalle scale, e mi accorsi che c'era il corpo di una ragazza che camminava in un modo orribile, era tutta zoppa e con la pelle tutta viola e il sangue che colava per terra, e appena mi guardo', cerco' di corrermi addosso.
Io: "Oddio!"
Non ebbi i riflessi per correre via da li', ma gli tirai un calcio d'istinto facendolo cadere a terra, e mi arrampicai dalla finestra saltando dalla parte dell'angolo piu' bassa del tetto per cadere e non farmi cosi' male.
Io: "Ahia!"
Avevo le gambe ferite per il volo, ma almeno non mi aveva preso, e iniziai a correre via il piu' velocemente possibile.
I miei passi non si sentivano cosi' tanto, perche' nel mentre pioveva forte, e andai verso il comune della citta', dove mi accorsi che c'erano infetti dappertutto.
"Diamine, come faro' a scappare, dove scappo se in tutti i posti e' cosi? Cosa faccio? Cosi' tante domande diamine.."
Arrivarono altri infetti da dietro, e cercarono di circondarmi tutti, ma riusci' a scappare in un vicolo, dove pero' arrivo' uno zombie di quelli proprio bastardi e veloci che mi rincorse.E so che non dovevo, ma mi misi ad urlare tantissimo, non ero pronto per tutto questo, che cazzo, perche' tutto questo?!
L'urlo forse aveva attirato qualcuno, perche' caddi per terra, ma dopo qualche secondo che vidi gli zombies arrivare, senti' un rumore fortissimo di un mitra, e chiusi gli occhi.
Quando li riapri', mi ritrovai davanti tutti gli zombies in pezzi che a malapena si muovevano.
Sales: "Hey tu, vieni subito in questa macchina se non vuoi fare una fine orribile!"
Segui' la voce e mi accorsi che c'era un'auto gialla, e corsi subito dentro.
La persone in questione che la stava guidando la conoscevo.., eravamo a scuola insieme e non andammo d'accordo visto che si approfittava sempre di me, e lo odiavo tanto, ma almeno mi aveva salvato, e quindi che potevo dire in quel momento..
Io: "Bella macchina eh? Ti tratti bene, bravo"
Sales: "Oh, non ora sto rancore, lascialo per altre volte, cazzo siamo in un'apocalisse, prima pensiamo a salvarci"
Io: "Non ho rancore, semplicemente ti detesto, ti sei approfittato sempre di me, e vari anni dopo te lo dissi pure, lasciandoti li andandomene via soddisfatto almeno."
Sales: "Ti eri sentito soddisfatto?"
Io: "Per nulla, ma lasciamo perdere, dimmi invece, dove ci stiamo dirigendo?"
Sales: "Dobbiamo andare verso Bologna, e sara' lunga la strada, e con questi zombies non e' la via migliore, ma non abbiamo altra scelta."
Io: "Perche' proprio li?"
Sales: "Ho varie conoscenze che ancora sono vive, e hanno preparato un aereo con cui poter stare per andare nelle ultime parti del mondo dove ancora la civilta' vive decentemente e si difende da questo virus di merda."
Io: "E quali sono?"
Sales: "Mah, ti aspetti ti dica l'America perche' superpotenza? no, li' e' tutto distrutto, i posti rimasti sono quelli verso il nord, quindi o in montagna, o verso l'Islanda, la Danimarca, o anche per esempio la Finlandia, e l'esercito rimanente sta' pianificando una purificazione di massa di tutti gli altri paesi, cercando un qualche modo per far tornare tutto come prima."
Io: "Ho capito, e quali hanno scelto?"
Sales: "Non me lo hanno detto in realta', pero' e' comunque una di queste, quindi chissene, l'importante e' salvarsi."
Io: "Io non capisco come e' possibile che in 2 giorni neanche si sono infettati tutti.."
Sales: "2 giorni? haha, ma va, tutto e' iniziato 3 mesi fa, ma nessuno ha detto un cazzo come sempre per non creare panico, e guarda come siamo ora."
Continuammo il viaggio, e nel mentre mi mangiai delle patatine che c'erano li' guardando fuori tutte le miriadi di zombies che c'erano.
Io: "Ce ne sono un casino madonna eh."
(Sales ne dovette investire 4 per passare su un ponte)
Sales: "Gia', fortunatamente l'auto e' davvero buona e posso spodestarli, senno' era gia' finita."
Io: "Lo vedo.."
Non riuscivo a concepire come cavolo era cambiato tutto in 3 ore, ceh prima ero li a scrivere su un diario, e ora sto scappando da delle orde di infiniti zombies.
(Sales si fermo' un'attimo)
Sales: "Tieni, prendi questo fucile a pompa e le munizioni li', sai sparare giusto?"
Io: "Proprio ore fa un agente mi ha insegnato come usare una pistola e ricaricare le munizioni."
Sales: "Perfetto, per i fucili non e' troppo diverso, ti ci abituerai."
(Riparti' la macchina per proseguire pian piano fino alla destinazione)
Ah cavolo, me l'ero sfuggito dalla mente, ma ripensai a mio padre, lui sara'...
Io: "Mio padre sara' stato ucciso dagli zombies.., e non ho potuto neanche avere un'ultima conversazione come si deve con lui, sempre stronzate e litigate diamine, e poi sono scappato per uno zombie.."
"Magari era davvero solo arrabbiato sul momento, diamine, mi disse che mia madre era morta, e se fossi rimasto li' avrei potuto aiutarli.."
Sales: "O morire come loro, non ti sembra? E poi il destino ha voluto che tu fossi qui, quindi non rimproverarti e fatti forza, che i deboli non sopravvivono in situazioni difficili, e se tu non lo sei allora sopravviverai."
(Dopo altre ore, Sales decise di fermarsi il piu' silenziosamente possibile vicino ad un distributore per le macchine elettriche)
Sales: "Ora esco, prendi il fucile e coprimi in caso di zombies."Io: "Va bene.."
Cercai di ricaricare il fucile, e per sbaglio sparai un colpo.Sales: "Che cazzo fai!! Cosi' li attiri diamine!"
Io: "Scusa scusa, stavo controllando che avessi caricato bene!"
Sales: "Puoi controllare girando la parte in mezzo! Non farlo mai piu' che ci rimettiamo la pelle!""Controlla il posto ancora di piu', che sicuro avrai attirato schifi."Io: "Va bene, certo!"
Sales prese la presa portandola alla macchina per ricaricarla.
Sales: "Ci vorra' un bel po', perche' ho viaggiato un sacco cercando gli ultimi superstiti in giro per le citta'."
Io: "Beh, grazie di avermi salvati infatti.."
All'improvviso pero' senti' dei rumori violenti di un qualcosa avvicinarsi, e presi il fucile mirandolo ad esso fuori dalla portiera colpendolo.
Era uno zombie di quelli veloci, e per il colpo cadde per terra, ma mi accorsi che si stava rigenerando in fretta.
Io: "Cavolo, ste robe non hanno ereditato la rigenerazione delle cellule e basta, ma diamine di tutto il corpo e velocemente.."
Sales: "In questi mesi, sai che giocavo ai videogiochi no? Diciamo che ovviamente smisi, ma anche perche' ne seppi molto prima di queste cose, e mi incuriosi' cosi tanto che decisi di informarmi e studiarne a riguardo le proprieta' e un po' tutti gli studi fatti fino ad allora."
Io: "Beh grande, haha, e cosa hai scoperto?"
Sales: "Che questi imbecilli l'hanno fatta grossa perche' qualsiasi cosa usi per ucciderli, non funzionera', ceh, solo il fuoco, ma anche li' c'e' un rischio del 30% che possano rigenerarsi, che sembra poco, ma non lo e' per nulla."
(Sales ricarico' la macchina e ci rimettemmo in viaggio)
Sales: "Perfetto, sbrighiamoci che manca poco e saremo li'."
(Dopo 1 Ora)
Arrivammo nell'aeroporto di Bologna e senti' un sacco di spari, e vidi vari soldati e membri della polizia che tenevano il posto pulito uccidendo vari zombies e proteggendo vari civili che aspettavano che i preparativi dell'aereo fossero ultimati.
Ci fermammo con la macchina li' e decisi di difendere anche io con il mio fucile i civili che stavano li', ed anche Sales lo fece per un po' di minuti, finche' un signore con i baffi con ci chiamo' per salire sull'aereo per partire.
Riuscimmo a salire tutti, e a partire per il decollo, anche se ovviamente gli zombies cercarono di saltare sopra ad esso con tutte le loro forze, ma fallirono.
Ci eravamo seduti nella classe d'elite, quindi quella piu' lussuosa, e grazie a Sales.
Io: "Beh, e' la prima volta che sto' nella prima classe, haha, davvero bello."
Sales: "Beh, ho una famiglia benestante, quindi avevo prenotato ovviamente qui, e anche i piloti e varie altre persone mi conoscono, quindi ovvio che ero piu' avvantaggiato."
Sull'aereo vidi una ragazza dai capelli marroncini seduta un po' piu' davanti rispetto a noi, sembrava triste e guardava il vuoto, e mi sembrava familiare.
La guardai finche' non se ne accorse, e allora smisi per l'imbarazzo e il momento, e sorrise, e decisi di salutarla, e lei ricambio', e fu allora che la riconobbi.
Sales: "Ah Melly, si lei e' un'altra di una famiglia benestante pure, ti ricordi che era alle medie con noi?"
Io: "Mi ricordo di lei, gia', mi dava sempre fastidio delle volte, ma era tenera, ma mi toccava madonna, non l'ho mai capita."
Sales: "Era pazza di te e non te ne sei mai accorto."
Io: "Lo pensavo, ma non lo so sinceramente, non andava mai al dunque, e quando glielo chiesi, non diceva di no, ma era titubante, uhh, ste ragazze sono proprio difficili da capire certe volte eh."
Sales: "Vero vero, sono davvero complicate, comunque arriveremo in Finlandia fra 6 ore, quindi mettiti comodo e riposati."
Mi accorsi che c'era uno schermo incorporato nella sedia davanti a me, e Sales noto' che cercai di farlo partite.
Sales: "Aspe, tieni questa, qui ci sono ben 1 Terabyte di film scaricati illegalmente, da horror ad azione e a film di personaggi di videogiochi molto conosciuti."
Io: "Ah oddio grazie, haha, tanto siamo in apocalisse e non importera' a nessuno la pirateria di media."
Mi rilassai guardando un film di vari personaggi animali sulla neve che cercavano di sfuggire da vari predatori preistorici, era un cartone animato in pratica, poi un film horror su un'esorcismo che era bellino dai, e li guardai finche' poi non mi addormentai lentamente.
Sconosciuto: "Arryn.."
Apri' gli occhi lentamente e mi ritrovai in un posto tutto nero senza nulla al suo interno, era come un'area vuota di un gioco incompleto.
Ma guardandomi alle spalle, notai che c'era un tizio tutto vestito con abiti scuri incappucciato che sorrideva.
Nella mia mente pensai se tutto questo fosse un sogno, non riuscivo a capire cosa stesse succedendo.
Sconosciuto: "No Arryn, non e' un sogno, ti ho portato nel mio mondo, nella mia bellissima dimensione."
Guardai in alto, e notai anche nelle nuvole e fulmini rotanti che si trovavano da tutte le parti.
Io: "Fa schifo il tuo posticino, ma ok"
"Si puo' sapere chi sei? E come hai letto la mia mente?"
Lui rise pianissimo, ma abbastanza da sentirlo, e mi stava facendo innervosire.
Io: "Rispondimi!"
L'Entità: "Sono te, haha, anzi, sono molto meglio di te.
Io: "Basta dire cazzate!"
L'Entità: "Beh, pero' e' vero, in questo momento sono te, ho assunto la tua forma, ma se vuoi proprio sapere chi sono, beh.., sono un'entita' molto potente che vive nell'oscuro del tempo e dello spazio dall'inizio di tutto."
Tolse il cappuccio, ed era vero, era me, anche se era molto piu' grosso e pieno di ferite sul viso, aveva gli occhi rossi, e la pelle era tutta scura per via del posto, ma notavo come dei difetti, come dei glitch che aveva addosso, era stranissimo vedere tutto cio'.
Io: "Allora e' un sogno?"
L'Entità: "Beh, te l'ho gia' detto, non e' cosi.., ma allo stesso tempo si."
"Non potevo portarti qui da sveglio, quindi appena ti sei addormentato, nel momento piu' fragile, ho trasferito la tua coscienza nel mio mondo."
Cercai di corrergli addosso per capire se fosse vero, ma appena chiusi le palpebre, lui scomparve.
Lo percepi' dietro di me, e mi tocco' la schiena con le sue mani, che erano davvero gelide.
Io: "Allontanati da me!!"
Me ne andai via da lui spingendolo per terra.
Lui si mise a ridere di nuovo.
Io: "No ma tu c'hai problemi, che cazzo ridi merda di schifo?"
L'Entità: "Ok ok, hai ragione, finiamola con sti giochetti."
"Ti ho portato qui perche' volevo offrirti una cosa che sicuro non rifiuterai."
Io: "Si si, certo, haha, ma vai via, non ho bisogno niente da un demone o quel che tu sei, sto bene cosi'."
L'Entità: "Dovresti prestare piu' attenzione alle scelte che prendi, che potrebbe essere cruciale."
Continuava a sorridermi guardandomi negli occhi.
L'Entità: "Perche' sai, la verita' e' che fra molte ore morirai."
Io: "Cosa..?"
L'Entità: "L'aereo attraversera' varie turbolenze e finira' per schiantarsi, e quelli dell'aereo hanno pensato bene di non portarsi neanche un paracadute, il pilota morira', e morirete tutti schiantandovi."
Sentendo quelle parole iniziai a sudare dalla paura, e il mio cuore inizio' a battere sempre piu' veloce.
Io: "Potresti starmi mentendo.."
Lui si avvicino' a me.
L'Entità: "Sai, potrei ucciderti in questo momento con un solo dito, e sai che e' cosi', quindi perche' dovrei perdere tempo portandoti qui e raccontando bugie a caso se il mio intento fosse quello di ucciderti?"
Io: "E perche' hai deciso di portarmi qui e di dirmi di questa cosa?"
L'Entità: "Voglio offrirti un modo per rimanere vivo, per salvare magari anche quegli altri dell'aereo, anche se puoi anche non salvarli, tanto non hanno fatto chissa' cosa di importante nella loro vita."
Io: "Non parlere cosi', sono comunque delle persone, e sarebbe uguale anche per me, non ho fatto chissa' cosa nella mia vita."
L'Entità: "Se sono qui, beh, vuol dire che sei tu quello meritevole comunque, e sai quanti muoiono ogni giorno? Se dessi il peso di ogni anima, haha, sarebbe dura, ma come preferisci."
Io: "Sei un demone? La morte? Chi diamine sei?"
L'Entità: "Non c'e' bisogno di presentarmi, ma se vuoi darmi un nome, beh sono il tuo salvatore, dipende da quello che scegli."
Io: "E sicuro avra' un costo questa cosa, vero?"
L'Entità: "Esattamente, tutto in cambio della tua anima, haha"
"Sto scherzando, non me ne faccio nulla, cio' di cui ho davvero bisogno e' una promessa, un qualcosa di molto personale, una delle cose piu' importanti della tua vita."
Io: "E quale sarebbe..?"
Lui sempre sorridente si avvicino' a me sussurrandomi all'orecchio la promessa.
Io: "Ho capito, beh tanto non mi ha mai voluto, tutto quello che ho fatto per lei non ha mai portato frutti, ho sofferto, e' da 10 anni che ho continuato a provarci, e ho smesso definitivamente, quindi questa promessa posso mantenerla senza problemi."
L'Entità rise di nuovo per qualche secondo.
Io: "Ti piace ridere eh?"
L'Entità: "Ne sei proprio sicuro di cio?"
Io: "Si, al 100%."
L'Entità: "Hai accettato il patto, ma sappi che questa promessa varra' per ogni linea temporale tua."
Io: "Beh, non credo che ce ne sia una in cui abbia funzionato, quindi..va bene."
Lui in quel momento alzo' le braccia in aria facendo diventare la dimensione tutta bianca e nera continuamente, e mi venne incontro stringendomi la mano come segno del patto, e mi guardo' negli occhi.
L'Entità: "Ora preparati."
Mi porto' in aria, in quel momento senti' una scarica fortissima che mi entro' in corpo, e non riusci' a fare altro che urlare, faceva un male indescrivibile.
Caddi per terra, ero stanco e tramortito, non potevo muovermi e la mia vita era offuscata, ma feci in tempo per vedere un'ultima volta l'entita' guardarmi, girarsi e andarsene via, e chiusi gli occhi svenendo.
(5 Ore Dopo)
Mi svegliai tutto tramortito e trovandomi Sales davanti a me che urlava delle cose e facendo dei gesti.
Non riuscivo proprio a capire cosa stesse dicendo perche' sentivo dei fischi nelle orecchie fortissimi, finche' dopo vari secondi finirono.
Sales: "Cazzo, siamo fottuti!! Questo era l'unico aereo disponibile e dei fulmini sono caduti proprio in prossimita'!!"
"Il pilota e' morto e non ci sono paracaduti da nessuna parte!! Cazzo, non voglio morire cosi!"
Io ero in panico, stava succedendo quello che l'entita' aveva raccontato, ma non sapeva cosa fare per far evitare la catastrofe, e guardando la finestra vidi che eravamo ormai vicinissimi al terreno.
All'improvviso pero' senti' dentro di lui un'energia calda, e chiudendo le dita lentamente, si accorse che da dentro la pelle usciva dell'elettricita'.
"Quell'entita' mi ha dato qualche specie di potere?"
Decisi di provare subito a capire cosa potevo fare, e mi concentrai con tutto me stesso a volare, e solo tenendomi in posizione mi accorsi che potevo.
Tutti dentro l'aereo erano in panico, ma appena mi videro volare rimasero scioccati, pure Sales e Melly.
Sales: "Porca miseria!!"
Io: "Penso di aver capito cosa intendesse che facessi, non chiedere, aprimi la porta, voglio provare a fare una cosa."
Sales: "Ma morirai!!"
Io: "Moriremo comunque se non ci provo, quindi fammelo fare."
Sales era titubante, ma decise di aprire la porta.
Io saltai fuori dall'aereo con gli occhi chiusi e spaventato di quello che sarebbe potuto succedere non riusci' ad aprirli, ma mi feci coraggio, ormai se stavo cadendo, che cambiava?
Apri' gli occhi, e mi accorsi che stavo fluttuando nell'aria, tirava un vento fortissimo nel cielo, e avevo tutto intorno a me dell'energia strana che mi faceva volare.
Io: "Cazzo e' pazzesco!! Sto volando!!"
Sales: "Madoh, che figata!! Pero' se riesci anche a salvarci sarebbe bello per favore!!"
Stavo ancora imparando come usare i poteri, ma bastava spingermi in avanti per volare nelle direzioni di dove volevo andare.
I"Ok, ti prego dimmi che ho anche la superforza, ti prego!"
Andai sotto l'aereo e con tutta la mia forza che avevo in corpo cercai di farlo raddrizzare per un'atterraggio senza impatto e di tenerlo con le mie mani per poi appoggiarlo per terra.
"Sembrava una pazzia credere che sarei riuscito a fare cio', ma stavo gia' volando, magari mi aveva pure dato la superforza quell'entita'."
Era davvero pesante, ingombrante anche, ma in qualche modo sembrava funzionare, perche' notavo che la velocita' di caduta dell'aereo si stava riducendo, ma serviva piu' forza.
"Anche se mi sarei stancato non mi importa, ho detto che li avrei salvati e cavolo, voglio farlo!"
Mi concentrai usando tutta la mia forza, e riusci' a tenere nelle mani l'aereo completamente, volai verso il basso e lo appoggiai delicatamente sul terreno.
Io mi sdraiai sul terreno, mi sentivo stanchissimo dopo aver usato tutto quel potere.
Sales e gli altri mi abbracciarono, erano scioccati dei miei poteri e di cio' che avevo fatto, e mi hanno ringraziato tantissimo per tutto.
Io ovviamente ne ero felicissimo, e finalmente eravamo arrivati in Finlandia.
(Vari Mesi Dopo)
Dopo essere stato assalito dagli zombies, da tutto lo schifo che c'era nell'altro paese, qui si sta' di lusso, ma davvero.
Non ci sono zombie da nessuna parte, e' tutto protetto, ci sono scienziati che stanno lavorando ad una cura, e dicono che sono molto vicini a scoprirla finalmente.
A molti di noi dell'aereo e in generale ai superstiti, dopo aver fatto degli accertamenti per essere sicuri che non fossimo infetti, e nessuno lo era, ci hanno dato varie stanze di hotel dove alloggiarci, e sono hotel davvero belli e per bene.
La mia camera e' la 105, la mia camera, una cucina, il bagno e un soggiorno, perfetto in pratica.
Non so la lingua del paese, ma almeno so l'inglese e basta cosi.
Non vedo l'ora che finalmente questa apocalisse zombie finisca, anche perche' non manca molto alla cura, cosi' magari per tornare un giorno in Italia e vedere come sono rimaste quelle citta', anche se..
Forse certe cose brutte successe li' e ' meglio non scoprirle, tipo chi e' morto, le case distrutte, la mia casa distrutta e tutto quello che c'era li' dentro.
Sara' solo una casa, ma ho vissuto tutta la mia vita li', ho vissuto tutti i pochi bei tempi che ho avuto, ad esempio le elementari, che sono state difficili per via di difficolta' a scuola, ma comunque belle per altri motivi.
Poi le medie non sono state male, anche se alcune cose non mi piacevano, e fu da li' in poi che tutto ando' in peggio, e da allora la mia vita e' peggiorata.
Ma comunque non e' piu' importante, ho i miei poteri!
E' incredibile tutto cio', e no, non ho provato se sono immortale, non ci tengo a scoprirlo.., ma ho tantissimi poteri di vario tipo.
Posso anche riscaldare a comando le cose, decidendo con la mano la quantita' di calore, posso anche sparare getti d'acqua, sempre dalla mano, sparare laser anche, e' pazzesco!!
Ma non li ho usati in pubblico da quando siamo atterrati qui, anzi, da quando li ho fatti atterrare direi.
Dissi a tutti di promettermi di non dire mai a nessuno dei miei poteri, e mi sembravano persone per bene dai, quindi credo non diranno mai di questa cosa.
Sales in quel momento lo vidi che era intento a chiedermi di tutto e di piu', ma arrivarono i suoi genitori e non ne ebbe il tempo, Melly pure se ne ando' via abbastanza subito, e da allora non li ho piu' visti.
Magari potrei decidere di tornare nella mia citta' dove abitavo dopo un po' di tempo, ci pensero', ma per ora ho deciso di stare qui e godermi l'alloggio, che e' pazzesco, ci sono cibi di tutti i tipi, ci sono anche persone per bene, 4 piscine!
Poi ho trovato anche lavoro li' vicino come tecnico di telefoni, che me ne intendo molto, e guadagno anche abbastanza.
E c'e' un ragazzo con cui sono diventato amico, si chiama Johnny, uno biondo molto simpatico, e ci parlo spesso da pomeriggio in poi all'hotel, perche' ha molto da fare di mattina, credo lavori come medico.
Delle volte ci ripenso a quell'entita'.., mi fa inquietudine pensare a cio' di cui sarebbe capace di fare, e io c'ho fatto un accordo, ma dovevo, perche' sarei morto.., e non dovrebbe succedermi nulla di male, basta che tenga fede alla promessa fatta..
Ok basta, non ci devo pensare, voglio godermi la giornata e rilassarmi finalmente, al resto ci pensero' piu' in la'.